Pietra leccese

Pietra lecceseLa pietra leccese  è una roccia calcarea appartenente al gruppo delle calcareniti e risalente al periodo miocenico. È una formazione rocciosa tipica della regione salentina, nota soprattutto per la sua plasmabilità e facilità di lavorazione.
Di colore dal bianco al giallo paglierino, la roccia si presenta compatta e di grana fine ed ha una composizione piuttosto omogenea: è costituita principalmente da carbonato di calcio (microfossili e frammenti di fossili di fauna marina), di cemento calcitico e sostanze argillose finemente disperse che, nelle diverse miscele, danno origine a differenti qualità della roccia. Le principali sono la pietra paglierina, la bianca e la grigia.

Pietra lecceseLa pietra leccese affiora naturalmente dal terreno e si ricava dal sottosuolo in enormi cave a cielo aperto, profonde fino a cinquanta metri e diffuse su tutto il territorio salentino, in particolare nei comuni di Lecce, Corigliano d'Otranto, Melpignano, Cursi e Maglie.
La pietra viene ricavata in forma di parallelepipedi di varia dimensione. I banchi calcarei superficiali, più morbidi, sono utilizzati per l'estrazione di pietra da utilizzare per realizzare  sculture e decorazioni; dai banchi profondi, di pietra più dura, si estrae il materiale da  impiegare nell'edilizia.

Una volta estratta la durezza e la resistenza della pietra leccese cresce con il passare del tempo e nella consolidazione essa assume una tonalità di colore ambrato simile a quella del miele.

Pietra lecceseLa pietra leccese ha prodotto nei secoli la complessa architettura del Barocco leccese (Chiesa di Santa Croce, la Chiesa di Santa Chiara, il Duomo, ecc.) e oggi ne fa uno degli oggetti più richiesti all’estero per la realizzazione di ville e palazzi.